L'Orda quando gli albanesi eravamo noi
261 pagine
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"E i fantasmi? Dove li mettiamo i fantasmi?
Tra gli europei o tra gente dell'altro mondo?
Bella domanda. Non so nemmeno dove mi devo mettere io. Tra gli europei? O tra i fantasmi?
Mio papà è scappato. Mia mamma è scappata. Io e mia sorellina siamo scappati.
Noi siamo albanesi. Albanesi del nord. E dove li devo mettere gli albanesi, tra gli europei o tra gli stranieri?
Guardo sull'atlante: anche l'Albania è in Eyuropa. E allora perchè, se siamo europei, noi albanesi siamo costretti a nasconderci?
Perchè dobbiamo diventare invisibili come fantasmi?"

La vicenda di Viki ha occupato per parecchio tempo le pagine di cronaca del Corriere della Sera.
A scoprirla e raccontarla è stato un cronista che perlustrando la periferia di Milano, una sera d'inverno, in cerca di storie, ha visto un bambino fare ritorno da solo, nel buio, in una baraccopoli popolata da clandestini.
Viki e la sua famiglia vengono dall'Albania e stanno cercando di inventarsi una nuova vita in Italia. Non è facile, perchè non sono in regola. Ma Viki ha una marcia in più: è bravo a scuola , vulle imparare.
Una storia vera, una volta tanto a lieto fine, per riflettere su parole come accoglienza, integrazione, solidarietà.

NOTE BIOGRAFICHE - Fabrizio Gatti è giornalista al Corriere della Sera. Dal 1991 si occupa di criminalità italiana e internazionale. E' stato inviato in Moldavia, Romania, albania, Egitto, Marocco e Venezuela per ripercorrere i viaggi delle vittime della prostituzione, dle lavoro nero e dell'immigrazione clandestina. Nel 1998 ha vissuto per un periodo in una baraccopoli alla periferia di Milano. Nel 2000 si è fatto rinchiudere con il falso nome di Roman Ladu nel centro di detenzione per stranieri di via Corelli, a Milano.
fgatti@rcs.it

 

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